Margine e ricarico: le definizioni
Nel commercio i calcoli si fanno sempre al netto dell’IVA, che non appartiene all’impresa ma va versata allo Stato.
- Guadagno unitario = prezzo di vendita − costo.
- Margine = guadagno ÷ prezzo di vendita × 100. Indica quale parte del prezzo resta all’impresa.
- Ricarico = guadagno ÷ costo × 100. Indica quanto si aggiunge al costo.
Il ricarico è sempre più alto del margine, perché si calcola su una base più piccola. Confonderli è l’errore più comune quando si fissano i prezzi: un ricarico del 50% non dà un margine del 50%, ma del 33,33%.
Come usare il calcolatore
- Scegli cosa conosci: costo e prezzo di vendita, oppure costo e margine desiderato.
- Inserisci il costo unitario IVA esclusa, con le spese accessorie (trasporto, imballaggio, dazi).
- Inserisci il prezzo di vendita IVA esclusa o il margine desiderato.
Esempio
Un negozio compra un maglione a 40 € e lo vende a 65 € IVA esclusa (79,30 € con l’IVA al 22%). Il guadagno è di 25 €. Il margine è 25 ÷ 65 × 100 ≈ 38,46%, il ricarico 25 ÷ 40 × 100 = 62,5%.
Per ottenere un margine del 35% sullo stesso maglione, il prezzo deve essere 40 ÷ (1 − 0,35) ≈ 61,54 € IVA esclusa.
Da margine a ricarico (costo 40 €)
Ricarico = margine ÷ (1 − margine) e margine = ricarico ÷ (1 + ricarico), in forma decimale. Il moltiplicatore è il numero per cui moltiplicare il costo per ottenere il prezzo.
| Margine | Prezzo di vendita | Ricarico | Moltiplicatore |
|---|---|---|---|
| 20% | 50,00 € | 25% | 1,25 |
| 25% | 53,33 € | 33,33% | 1,33 |
| 30% | 57,14 € | 42,86% | 1,43 |
| 40% | 66,67 € | 66,67% | 1,67 |
| 50% | 80,00 € | 100% | 2 |
Quale margine puntare?
Non esiste un margine giusto per tutti: cambia molto tra alimentari, abbigliamento, artigianato e servizi, e con i volumi venduti. Il margine deve coprire i costi fissi (affitto, stipendi, assicurazioni, commercialista) prima di generare un utile. Per sapere quante unità vendere per coprirli usa il nostro calcolo del punto di pareggio; per partire da un ricarico c’è il calcolo del ricarico.
Uno sconto erode in fretta il margine: su un articolo con margine del 38,46%, uno sconto del 20% sul prezzo dimezza abbondantemente il guadagno unitario. Il nostro calcolo dello sconto ti aiuta a misurare l’effetto di una promozione.
Importante: i risultati sono stime a scopo informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. Prima di firmare fai verificare i numeri dalla tua banca o da un consulente indipendente, e leggi sempre il documento con le condizioni dell’offerta.
Domande frequenti
Che differenza c’è tra margine e ricarico?
Entrambi partono dallo stesso guadagno, ma lo rapportano a basi diverse: il margine al prezzo di vendita, il ricarico al costo. Per un articolo comprato a 40 € e venduto a 65 €, il margine è del 38,46% e il ricarico del 62,5%.
Il margine può superare il 100%?
No: il guadagno non può superare il prezzo, a meno che l’articolo non costi nulla. Il ricarico invece sì: comprare a 10 € e vendere a 30 € significa un ricarico del 200%.
Come calcolo il prezzo per avere un certo margine?
Dividi il costo per (1 − margine). Per un margine del 40% su un costo di 30 €: 30 ÷ 0,60 = 50 €. Attenzione: aggiungere il 40% al costo darebbe 42 €, cioè un margine di appena il 28,57%.
Il margine si calcola con o senza IVA?
Senza IVA. L’IVA incassata sulle vendite va versata allo Stato: non fa parte del tuo fatturato né del tuo margine.
Cosa vuol dire un margine negativo?
Che il prezzo è più basso del costo: ogni vendita ti fa perdere soldi. Può avere senso per un prodotto civetta o per svuotare il magazzino, ma mai a lungo.
Ultimo aggiornamento: 8 ottobre 2026