Calcolo del punto di pareggio: quanto vendere per coprire i costi

Inserisci i costi fissi, il prezzo di vendita unitario e il costo variabile di ogni unità. Il calcolatore mostra il volume di vendite oltre il quale smetti di perdere soldi e inizi a guadagnare.

Affitto, stipendi, assicurazioni, software, commercialista: i costi che non cambiano con le vendite. Ragiona su un periodo, per esempio un mese.
I costi legati a ogni vendita: materie prime, imballaggio, spedizione, commissioni, costi dei pagamenti con carta.
Per lo stesso periodo dei costi fissi. Lascia 0 per il solo punto di pareggio.
Unità al punto di pareggio278
Fatturato di pareggio8333,33 €
Margine di contribuzione unitario18,00 €
Margine di contribuzione percentuale60%

Punto di pareggio = costi fissi ÷ (prezzo − costo variabile) = 5000 ÷ 18 = 277,78 unità, arrotondato per eccesso perché non si vende una frazione di unità.

Utile o perdita a diversi volumi di vendita
Unità venduteFatturatoCosti totaliUtile / perdita
00 €5000 €-5000 €
1394170 €6668 €-2498 €
2096270 €7508 €-1238 €
2788340 €8336 €4 €
34810.440 €9176 €1264 €
41712.510 €10.004 €2506 €
55616.680 €11.672 €5008 €

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Cos’è il punto di pareggio

Il punto di pareggio (in inglese break-even point) è il livello di vendite in cui i ricavi coprono esattamente tutti i costi: l’utile è zero. Sotto quella soglia l’attività perde soldi, sopra ogni vendita in più genera un guadagno. È un numero chiave di ogni business plan, soprattutto quando apri un’attività o lanci un prodotto.

Il metodo di calcolo

  1. Margine di contribuzione unitario = prezzo di vendita − costo variabile unitario.
  2. Margine di contribuzione percentuale = margine di contribuzione ÷ prezzo.
  3. Punto di pareggio in quantità = costi fissi ÷ margine di contribuzione unitario (arrotondato per eccesso).
  4. Fatturato di pareggio = costi fissi ÷ margine di contribuzione percentuale.

Esempio

Un laboratorio artigianale ha 5000 € di costi fissi al mese e vende i suoi prodotti a 30 € IVA esclusa, con un costo variabile di 12 € ciascuno. Il margine di contribuzione è di 18 € per pezzo, cioè il 60% del prezzo. Il punto di pareggio è 5000 ÷ 18 ≈ 277,8, quindi 278 pezzi al mese, pari a 8333,33 € di fatturato. Per guadagnare 2000 € al mese servono (5000 + 2000) ÷ 18 ≈ 388,9, cioè 389 pezzi.

Come cambia il pareggio muovendo una leva alla volta:

ScenarioMargine di contribuzionePezzi di pareggioFatturato di pareggio
Situazione di partenza18,00 €2788333 €
Prezzo a 33 €21,00 €2397857 €
Costo variabile a 11 €19,00 €2647895 €
Costi fissi a 4500 €18,00 €2507500 €

Il margine di sicurezza

Il margine di sicurezza (fatturato previsto − fatturato di pareggio) indica di quanto possono calare le vendite prima di andare in perdita. Se il laboratorio fattura 12.000 € al mese (400 pezzi), il margine di sicurezza è 12.000 − 8333 € ≈ 3667 €, cioè circa il 31% del fatturato.

Classificare bene i costi

Alcuni costi sono misti (energia, telefono): dividili al meglio. Il calcolo presuppone prezzo e costo variabile costanti, una semplificazione utile per decidere. Per controllare i prezzi usa il nostro calcolo del margine.

Importante: i risultati sono stime a scopo informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. Prima di firmare fai verificare i numeri dalla tua banca o da un consulente indipendente, e leggi sempre il documento con le condizioni dell’offerta.

Domande frequenti

Cos’è il margine di contribuzione?

È quello che resta del prezzo di vendita dopo aver pagato i costi variabili di quella vendita. Serve prima a coprire i costi fissi e poi a formare l’utile.

Perché compare un errore se il prezzo è inferiore al costo variabile?

Perché ogni vendita aumenta la perdita: più vendi, più perdi. Nessun volume permette di raggiungere il pareggio.

Perché il risultato è arrotondato per eccesso?

Perché non si vende una frazione di articolo: se il calcolo dà 277,8 unità, devi venderne 278 per coprire tutti i costi.

Come abbasso il punto di pareggio?

Con tre leve: ridurre i costi fissi, alzare il prezzo o ridurre il costo variabile. Un aumento di prezzo ha spesso più effetto di quanto si pensi, perché va tutto a margine.

Il pareggio tiene conto delle imposte?

No, è calcolato prima delle imposte. Per puntare a un utile netto, dividi l’utile netto desiderato per (1 − aliquota d’imposta) e inserisci il risultato come utile desiderato.

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Ultimo aggiornamento: 8 ottobre 2026

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