Come funziona l’interesse composto
Con l’interesse semplice rende solo il capitale iniziale. Con l’interesse composto gli interessi maturati si aggiungono al capitale e producono a loro volta interessi: è la capitalizzazione. Il primo anno l’effetto sembra modesto, poi su 20 o 30 anni diventa enorme.
Come usare il calcolatore
- Capitale iniziale: la somma che investi oggi.
- Versamento mensile: quanto aggiungi ogni mese, per esempio con un piano di accumulo (facoltativo).
- Tasso di interesse annuo: il tasso di un conto deposito o un rendimento medio atteso.
- Durata e capitalizzazione: annuale, trimestrale, mensile o giornaliera.
La formula
Senza versamenti, il montante vale M = C × (1 + r/k)k × t, dove C è il capitale iniziale, r il tasso annuo, k il numero di capitalizzazioni all’anno e t la durata in anni. I versamenti mensili si aggiungono con la formula di una rendita: V × ((1 + i)n − 1) ÷ i, con i tasso mensile e n numero di mesi. Il calcolatore applica il calcolo mese per mese e mostra la crescita anno per anno.
Esempio: 10.000 € più 100 € al mese al 3%
Al 3% con capitalizzazione mensile per 10 anni, 10.000 € iniziali e 100 € al mese diventano 27.467,68 €. Tu hai versato 22.000 €; i restanti 5467,68 € sono interessi.
Ecco cosa diventano 10.000 € senza versamenti, con capitalizzazione annuale:
| Tasso | 10 anni | 20 anni | 30 anni |
|---|---|---|---|
| 2% | 12.189,94 € | 14.859,47 € | 18.113,62 € |
| 3% | 13.439,16 € | 18.061,11 € | 24.272,62 € |
| 5% | 16.288,95 € | 26.532,98 € | 43.219,42 € |
La frequenza di capitalizzazione conta molto meno del tasso e della durata. Gli stessi 10.000 € al 3% per 10 anni:
| Capitalizzazione | Capitale finale | Tasso effettivo annuo |
|---|---|---|
| annuale | 13.439,16 € | 3,000% |
| trimestrale | 13.483,49 € | 3,034% |
| mensile | 13.493,54 € | 3,042% |
| giornaliera | 13.498,42 € | 3,045% |
La regola del 72
Per stimare a mente in quanti anni raddoppia un capitale, dividi 72 per il tasso: al 3% servono circa 72 ÷ 3 = 24 anni, al 6% circa 12. È un’approssimazione, ma funziona bene tra il 2% e il 10%.
L’interesse composto nei prodotti italiani
- Conti deposito: se gli interessi restano sul conto e vengono vincolati di nuovo, si capitalizzano; spesso però vengono accreditati sul conto corrente, e in quel caso non producono altri interessi.
- Buoni fruttiferi postali: in molti buoni gli interessi maturati si sommano al capitale e vengono pagati insieme al rimborso.
- Fondi, ETF e piani di accumulo (PAC): non c’è un tasso garantito. Dividendi reinvestiti e crescita dei prezzi producono un effetto simile, ma con anni negativi: inserisci un rendimento medio prudente.
Cosa non considera il calcolo
I risultati sono lordi: non tolgono le tasse (in Italia il 26% sugli interessi dei conti deposito e sui rendimenti di fondi ed ETF, il 12,5% su titoli di Stato e buoni fruttiferi postali), l’imposta di bollo, i costi di gestione né l’inflazione. Un rendimento del 3% con un’inflazione del 2% fa crescere il potere d’acquisto solo di circa l’1% all’anno. Per un obiettivo preciso usa il nostro calcolo dell’obiettivo di risparmio.
Importante: i risultati sono stime a scopo informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. Prima di firmare fai verificare i numeri dalla tua banca o da un consulente indipendente, e leggi sempre il documento con le condizioni dell’offerta.
Domande frequenti
Che differenza c’è tra interesse semplice e composto?
L’interesse semplice si calcola solo sul capitale iniziale; quello composto sul capitale più gli interessi già maturati, e quindi accelera la crescita nel tempo. Vedi il nostro calcolo dell’interesse semplice.
La capitalizzazione giornaliera cambia molto?
Poco, a parità di tasso. Al 3% la capitalizzazione annuale dà un tasso effettivo del 3%, quella mensile del 3,04% e quella giornaliera del 3,05%. Tasso e durata contano molto di più.
Quale tasso devo inserire?
Per un conto deposito, il tasso annuo lordo dell’offerta. Per un investimento in azioni o ETF, un rendimento medio di lungo periodo prudente, ricordando che i rendimenti passati non garantiscono quelli futuri.
I versamenti sono a inizio o a fine mese?
A fine mese, l’ipotesi più prudente. Con versamenti a inizio mese ogni versamento guadagnerebbe un mese di interessi in più, e il risultato sarebbe leggermente superiore.
Il risultato è al netto delle tasse?
No, è lordo. Per una stima netta riduci il rendimento in proporzione: al 26% di tassazione, un 3% lordo diventa circa un 2,22% netto. Togli anche l’imposta di bollo e i costi del prodotto.
Ultimo aggiornamento: 8 ottobre 2026