Come usare il calcolatore
- Media attuale: la media dei voti che hai già. A scuola è in decimi (per esempio 5,5), all’università in trentesimi (per esempio 26); puoi usare anche una percentuale. Il calcolatore riconosce la scala dai numeri: fino a 10 sono decimi, fino a 30 trentesimi, oltre percentuale.
- Peso della prossima prova: quanto conta sulla media finale, in percentuale (vedi sotto come calcolarlo).
- Media che vuoi raggiungere: 6 per la sufficienza, un 7 in pagella, oppure la media universitaria che ti sei posto come obiettivo.
Come trovare il peso della prova
A scuola, con voti che contano tutti uguale, il peso della prossima verifica è 100 ÷ (numero di voti già presi + 1). Se hai già tre voti, la quarta verifica pesa 100 ÷ 4 = 25%; se ne hai cinque, pesa 100 ÷ 6 ≈ 16,7%. Se l’insegnante dà pesi diversi a scritti e orali, usa il peso indicato da lui.
All’università la media è ponderata sui crediti (CFU): ogni esame conta in proporzione ai suoi CFU. Il peso del prossimo esame è CFU dell’esame ÷ (CFU già sostenuti + CFU dell’esame) × 100. Con 120 CFU alle spalle e un esame da 9 CFU il peso è 9 ÷ 129 × 100 ≈ 7%.
La formula
La media finale è una media ponderata tra quella attuale e il voto della prova:
Media finale = media attuale × (1 − p) + voto della prova × p
dove p è il peso della prova in forma decimale (25% = 0,25). Ricavando il voto:
Voto necessario = (media voluta − media attuale × (1 − p)) ÷ p
Esempio a scuola
Hai 5,5 di media in matematica con tre voti e vuoi arrivare alla sufficienza. La prossima verifica pesa il 25%. I voti che hai già valgono 5,5 × 0,75 = 4,125; per arrivare a 6 mancano 1,875, che la verifica deve fornire da sola: 1,875 ÷ 0,25 = 7,5. Ecco la media finale per ogni voto possibile:
| Voto nella verifica | Media finale |
|---|---|
| 4 | 5,13 |
| 5 | 5,38 |
| 6 | 5,63 |
| 7 | 5,88 |
| 8 | 6,13 |
| 9 | 6,38 |
| 10 | 6,63 |
Esempio all’università
Hai 25 di media e il prossimo esame pesa il 20% dei crediti totali. Per salire a 26 servono (26 − 25 × 0,8) ÷ 0,2 = 30: un solo esame sposta poco una media costruita su molti crediti. Ricorda che la lode di solito non entra nel calcolo della media (o vale 30, a seconda dell’ateneo) e che per il voto di laurea la media in trentesimi si moltiplica per 110 e si divide per 30: 26 di media corrisponde a una base di 95,3 su 110, a cui la commissione aggiunge i punti per la tesi.
Se il risultato è sopra il massimo o è zero
- Oltre 10/10 o 30/30: con la sola prossima prova l’obiettivo non si raggiunge. Con 5 di media e una verifica che pesa il 25%, anche un 10 porta solo a 6,25; per 6,5 servirebbe 11. Valuta interrogazioni aggiuntive o un obiettivo più realistico.
- Zero: la media voluta è già al sicuro. Studia comunque: in pagella l’insegnante valuta anche impegno e progressi, e non solo la media aritmetica.
Per trasformare il punteggio di una verifica in voto in decimi usa il calcolo del voto della verifica.
Domande frequenti
Che voto mi serve per avere 6 di media?
Inserisci 6 come media voluta. Con 5,5 di media e una verifica che pesa il 25% serve 7,5; se i voti già presi sono di più, la verifica pesa meno e il voto necessario sale.
Come calcolo il peso di una verifica?
Se tutti i voti contano uguale, il peso è 100 ÷ (voti già presi + 1): con quattro voti la quinta verifica pesa il 20%. All’università il peso è dato dai CFU dell’esame divisi per il totale dei CFU, compreso l’esame.
Funziona per la media universitaria in trentesimi?
Sì. Inserisci media e obiettivo in trentesimi (per esempio 25 e 26) e il peso dell’esame calcolato sui CFU: il risultato è in trentesimi. Se esce più di 30, l’obiettivo non è raggiungibile con un solo esame.
La media in pagella è sempre la media dei voti?
Non necessariamente. Il voto di fine periodo lo decide il consiglio di classe su proposta dell’insegnante, che tiene conto anche di impegno, partecipazione e progressi. La media è un riferimento, non una regola automatica.
Ultimo aggiornamento: 8 ottobre 2026