Come si usa
Scrivi i numeri nel riquadro separandoli con spazi, a capo o punto e virgola, per esempio 7; 6,5; 8; 5,5; 7. Va bene anche la virgola, purché seguita da uno spazio: in «6, 7,5, 8» la virgola tra due cifre è letta come virgola decimale, quindi i numeri sono 6, 7,5 e 8. Scritto tutto attaccato, «6,7,8» è ambiguo e il calcolatore te lo segnala invece di tirare a indovinare. Puoi incollare anche una colonna copiata da un foglio di calcolo. Non usare il punto delle migliaia: scrivi 1500, non 1.500.
Media aritmetica, mediana e moda
- Media aritmetica: si sommano tutti i valori e si divide per quanti sono. Usa ogni dato, quindi un valore molto lontano dagli altri la sposta parecchio.
- Mediana: si mettono i dati in ordine crescente e si prende quello centrale; se i dati sono in numero pari, si fa la media dei due centrali. I valori estremi la influenzano poco.
- Moda: il valore che compare più volte. Le mode possono essere più di una, oppure nessuna se ogni valore compare una volta sola.
- Campo di variazione: la differenza tra il valore massimo e il minimo, una prima misura di quanto i dati sono sparpagliati.
Esempio: la media dei voti di matematica
Nel primo quadrimestre hai preso 6, 7,5, 5, 8 e 6,5.
- Media: 6 + 7,5 + 5 + 8 + 6,5 = 33, e 33 ÷ 5 = 6,6.
- Mediana: in ordine i voti sono 5; 6; 6,5; 7,5; 8 e quello centrale è 6,5.
- Moda: nessuna, perché ogni voto compare una volta sola.
- Campo di variazione: 8 − 5 = 3.
Nel calcolatore puoi scrivere 6; 7,5; 5; 8; 6,5 oppure un voto per riga.
La media dei voti a scuola
A scuola i voti sono in decimi e la media semplice si calcola proprio così. Il problema sono i voti «con il segno»: 6+, 6½, 7−, 6/7. Non esiste una regola nazionale per trasformarli in numeri. Molti insegnanti contano il mezzo voto come 0,5 e il più e il meno come un quarto di voto, quindi 6+ = 6,25, 6½ = 6,5, 7− = 6,75 e 6/7 = 6,5; altri usano valori diversi, per esempio 6+ = 6,3. Sono abitudini che cambiano da docente a docente: per un calcolo preciso chiedi come vengono contati, poi inserisci i voti come numeri decimali.
La media, poi, non è automaticamente il voto in pagella: il voto di fine periodo è proposto dall’insegnante e deciso dal consiglio di classe, che considera anche impegno, partecipazione e progressi. Se scritti e orali pesano in modo diverso, la media semplice non basta e serve una media ponderata. Per trasformare il punteggio di una verifica in voto usa il calcolo del voto della verifica; per sapere quanto ti serve alla prossima prova, il calcolo del voto necessario.
Media, mediana o moda: quale usare?
La media funziona bene quando i valori sono abbastanza omogenei, come i voti di una classe o le temperature di una settimana. La mediana è più adatta quando pochi valori sono molto lontani dagli altri: cinque appartamenti venduti a 150.000, 160.000, 170.000, 180.000 e 900.000 € hanno una media di 312.000 € che non descrive nessuno, mentre la mediana di 170.000 € è molto più rappresentativa (nel calcolatore scrivi gli importi senza punti: 150000). La moda serve per i valori che si ripetono, come il numero di scarpe più venduto in un negozio: con 38, 39, 39, 40, 41, 39 e 42 la moda è 39.
Domande frequenti
Come si calcola la media aritmetica?
Si sommano tutti i valori e si divide il risultato per il numero dei valori. La media di 6, 8 e 13 è (6 + 8 + 13) ÷ 3 = 9.
Come si calcola la mediana con un numero pari di valori?
Si ordinano i valori e si fa la media dei due centrali. Per 3, 5, 8 e 10 i valori centrali sono 5 e 8, quindi la mediana è 6,5.
Come conto i voti con il più e il meno?
Trasformali in numeri decimali prima di inserirli. Una convenzione diffusa è 6+ = 6,25, 6½ = 6,5 e 7− = 6,75, ma non è una regola ufficiale: ogni insegnante può usare valori diversi.
Perché «6,7,8» dà errore?
Perché è ambiguo: potrebbe essere la lista 6, 7, 8 oppure i numeri 6,7 e 8. Separa i voti con uno spazio dopo la virgola (6, 7, 8), con il punto e virgola (6; 7; 8) o andando a capo.
Ci può essere più di una moda?
Sì. Se due o più valori compaiono lo stesso numero massimo di volte sono tutti mode, e la distribuzione si dice bimodale o multimodale. Se ogni valore compare una volta sola, la moda non c’è.
Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026