Perché la carta revolving costa così tanto
Con una carta di credito «a saldo» paghi tutto in un’unica soluzione il mese dopo, senza interessi. Con una carta revolving, invece, rimborsi a rate e il debito produce interessi a tassi tra i più alti del credito ai consumatori. In più, il credito si ricostituisce man mano che rimborsi: è facile continuare a usarla e restare indebitati per anni pagando solo la rata minima.
Come usare il calcolatore
- Inserisci il debito residuo che trovi nell’ultimo estratto conto.
- Indica il tasso annuo (TAN; in mancanza, il TAEG).
- Scegli il piano: una rata fissa per sapere quanto durerà il rimborso, oppure un numero di mesi per sapere quale rata serve.
Il metodo di calcolo
Ogni mese gli interessi valgono debito × tasso annuo ÷ 12; la rata paga prima gli interessi e il resto riduce il debito. Il calcolo si ripete finché il debito arriva a zero. Per chiudere in n mesi, la rata necessaria segue la formula dei finanziamenti: R = D × i ÷ (1 − (1 + i)−n), dove D è il debito e i il tasso mensile.
Esempio: 3000 € al 18%
Gli interessi del primo mese sono 3000 × 0,18 ÷ 12 = 45 €. Con una rata di 120 € il debito si chiude in 32 mesi e paghi 788,38 € di interessi. Con 60 € al mese servono 7 anni e 10 mesi e gli interessi salgono a 2586,71 €. Per chiudere in 24 mesi serve una rata di 149,77 €.
| Rata mensile | Tempo | Interessi totali |
|---|---|---|
| 60 € | 7 anni e 10 mesi | 2586,71 € |
| 90 € | 3 anni e 11 mesi | 1190,16 € |
| 120 € | 2 anni e 8 mesi | 788,38 € |
| 150 € | 2 anni | 593,48 € |
| 200 € | 1 anno e 6 mesi | 424,15 € |
Le regole da conoscere
- Trasparenza: prima di firmare devi ricevere il modulo SECCI con TAN, TAEG e costo del credito; ogni modifica unilaterale delle condizioni va comunicata e ti dà il diritto di recedere senza spese.
- Tasso soglia: il TAEG non può superare il tasso soglia antiusura, aggiornato ogni trimestre sulla base delle rilevazioni della Banca d’Italia.
- Leggi il contratto: il rimborso rateale deve essere previsto dal contratto. Verifica se la tua carta è a saldo, revolving o se ti lascia scegliere la modalità di rimborso, e quale rata minima prevede.
Come uscirne prima
- Smetti di usarla durante il rimborso, altrimenti il calcolo non vale più.
- Aumenta la rata appena puoi: anche 20-30 € in più accorciano molto i tempi.
- Sostituiscila con un prestito personale a tasso più basso, se puoi ottenerlo, e chiudi la revolving.
- Più debiti? Il nostro piano di rimborso dei debiti confronta i metodi «valanga» e «palla di neve».
- In difficoltà? Se non riesci più a pagare debiti e spese, gli Organismi di composizione della crisi (OCC) gestiscono le procedure di sovraindebitamento previste per i consumatori. Diffida di chi promette di cancellare i debiti a pagamento.
Importante: i risultati sono stime a scopo informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. Prima di firmare fai verificare i numeri dalla tua banca o da un consulente indipendente, e leggi sempre il documento con le condizioni dell’offerta.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per estinguere la carta revolving?
Dipende da debito, tasso e rata. Per 3000 € al 18% servono 32 mesi con 120 € al mese, ma 7 anni e 10 mesi con 60 €. Inserisci i tuoi numeri per il calcolo esatto.
Perché il calcolatore dice che la rata è troppo bassa?
Perché non copre gli interessi del primo mese. In quel caso il debito non scende mai: devi aumentare la rata oltre la quota di interessi.
Meglio pagare prima il debito più caro o il più piccolo?
Rimborsare per primo il tasso più alto (metodo valanga) fa pagare meno interessi; chiudere prima il debito più piccolo (palla di neve) motiva con risultati rapidi. Funzionano entrambi se continui a pagare le rate minime di tutti.
Il calcolo considera nuove spese con la carta?
No. Presuppone che tu non usi più la carta durante il rimborso. Ogni nuovo acquisto allunga i tempi e aumenta gli interessi.
Il risultato è esatto?
È una stima molto vicina. Gli emittenti calcolano spesso gli interessi giorno per giorno e alcune carte addebitano commissioni o polizze facoltative: l’estratto conto può differire di qualche euro.
Ultimo aggiornamento: 8 ottobre 2026