Come si usa il calcolo della legge di Ohm
- Inserisci due valori qualsiasi tra tensione, corrente, resistenza e potenza, e lascia vuoti gli altri due campi.
- Scegli il prefisso dell’unità accanto a ogni valore, se serve: millivolt, milliampere, kiloohm, megaohm, milliwatt o kilowatt. Una corrente di 20 mA per un LED si scrive più comodamente come “20 mA” che come “0,02 A”.
- Leggi i due valori mancanti. Compaiono per primi, seguiti dai due che hai inserito. Sotto i risultati trovi la formula con i numeri che li hanno prodotti, e la tabella riporta tutte e dodici le formule con i tuoi valori.
I risultati sono arrotondati a quattro cifre significative e mostrati con il prefisso più adatto (µ, m, k, M). Sotto le schede ci sono i valori esatti nelle unità base (volt, ampere, ohm, watt) e la conduttanza, che è semplicemente 1 ÷ R ed è espressa in siemens.
La formula della legge di Ohm e la potenza
Georg Simon Ohm pubblicò la relazione nel 1827: la corrente che attraversa un conduttore è proporzionale alla tensione applicata ai suoi capi. La costante di proporzionalità è la resistenza R:
- V = R × I: la tensione (in volt) è uguale alla resistenza (in ohm) per la corrente (in ampere). È la prima legge di Ohm.
- I = V ÷ R e R = V ÷ I: la stessa legge scritta per trovare la corrente o la resistenza.
- P = V × I: la potenza elettrica (in watt) è il prodotto di tensione e corrente.
Sostituendo una formula nell’altra si ottengono tutte le altre: P = R × I² e P = V² ÷ R, V = √(P × R), I = √(P ÷ R), R = V² ÷ P e R = P ÷ I². Per questo bastano due grandezze note per ricavare le altre due. Molti libri di elettrotecnica disegnano le dodici formule come un cerchio diviso in quattro spicchi, la “ruota della legge di Ohm”, oppure come il triangolo V-R-I: copri la grandezza che cerchi e le altre due ti dicono come combinarle (affiancate si moltiplicano, una sopra l’altra si dividono).
Attenzione a non confondere la prima legge con la seconda legge di Ohm, R = ρ × L ÷ S, che lega la resistenza di un filo alla sua resistività, alla lunghezza e alla sezione. È proprio questa che spiega perché un cavo lungo e sottile scalda e fa perdere tensione: se ti serve, il calcolo della caduta di tensione la applica ai cavi in rame e alluminio.
Esempi svolti
Una lampada da 12 V che assorbe 2 A. R = 12 V ÷ 2 A = 6 Ω e P = 12 V × 2 A = 24 W. Inserisci 12 e 2, lascia vuoti resistenza e potenza, e il calcolatore mostra 6 Ω e 24 W.
Quanti ampere assorbe un bollitore da 2300 W? Sulla rete domestica a 230 V: I = P ÷ V = 2300 ÷ 230 = 10 A, e la resistenza a caldo è R = V² ÷ P = 230² ÷ 2300 = 23 Ω. Con lo stesso conto si vede perché il contatore da 3 kW, il più diffuso nelle case italiane, regge circa 3000 ÷ 230 ≈ 13 A (con la tolleranza, circa 3,3 kW in modo continuo): bollitore e lavatrice accesi insieme lo superano.
La resistenza per un LED. Con un’alimentazione di 5 V, un LED rosso che fa cadere circa 2 V e una corrente di 20 mA, sulla resistenza restano 3 V: R = 3 V ÷ 20 mA = 150 Ω, e la resistenza dissipa P = 3 V × 20 mA = 60 mW, quindi basta un comune componente da ¼ W. Il codice colori delle resistenze traduce 150 Ω nei suoi anelli: marrone, verde, marrone.
Calcolo della resistenza da tensione e corrente. 9 V ai capi di una resistenza in cui scorrono 3 mA: R = 9 ÷ 0,003 = 3000 Ω, cioè 3 kΩ.
Valori tipici a colpo d’occhio
| Circuito | Tensione | Corrente | Resistenza | Potenza |
|---|---|---|---|---|
| Caricabatterie USB del telefono | 5 V | 2 A | 2,5 Ω | 10 W |
| Lampada anabbagliante dell’auto (H4) | 12 V | 4,6 A | 2,6 Ω | 55 W |
| Stufetta elettrica | 230 V | 8,7 A | 26,5 Ω | 2000 W |
| Bollitore elettrico | 230 V | 10 A | 23 Ω | 2300 W |
La colonna della resistenza indica il valore con l’apparecchio in funzione. A freddo il filamento di una lampadina o la resistenza di una stufetta hanno un valore più basso, ed è per questo che all’accensione assorbono per un istante una corrente di spunto più alta.
Quando vale la legge di Ohm e quando no
La legge di Ohm descrive i conduttori lineari (ohmici): resistori, fili e resistenze di riscaldamento a temperatura costante. Diodi, LED, transistor e lampade a scarica non sono ohmici, perché la loro corrente non è proporzionale alla tensione: la legge si applica allora alla resistenza in serie, come nell’esempio del LED. In corrente alternata V = R × I vale per i carichi resistivi; per motori, trasformatori e alimentatori elettronici al posto della resistenza c’è l’impedenza Z e la potenza attiva richiede il fattore di potenza (P = V × I × cos φ). Per sapere quanto costa far funzionare un apparecchio dalla sua potenza, usa il calcolo del consumo elettrico.
Il calcolatore serve per studiare, fare esercizi, verificare e dimensionare al volo. I lavori sull’impianto elettrico di casa vanno affidati a un elettricista abilitato, nel rispetto delle norme CEI.
Domande frequenti
Che cosa dice la legge di Ohm in parole semplici?
Che la corrente in una resistenza è uguale alla tensione ai suoi capi divisa per la resistenza: I = V ÷ R. Se raddoppi la tensione, la corrente raddoppia; se raddoppi la resistenza, la corrente si dimezza.
Come si calcolano i watt da volt e ampere?
Si moltiplicano: P = V × I. Un apparecchio che assorbe 2 A a 12 V consuma 24 W. Per i motori e gli altri carichi induttivi in corrente alternata bisogna moltiplicare anche per il fattore di potenza cos φ.
Come si calcolano gli ampere conoscendo watt e volt?
Si divide la potenza per la tensione: I = P ÷ V. Un forno da 2000 W a 230 V assorbe 2000 ÷ 230 ≈ 8,7 A. Inserisci tensione e potenza nel calcolatore e leggi la corrente.
Come si trova la resistenza da tensione e corrente?
Si divide la tensione per la corrente: R = V ÷ I. Con 9 V e 3 mA si ottiene 9 ÷ 0,003 = 3000 Ω, cioè 3 kΩ.
Perché il calcolatore vuole esattamente due valori?
Tensione, corrente, resistenza e potenza sono legate da due equazioni (V = R × I e P = V × I), quindi due valori noti determinano gli altri due. Con tre valori i dati potrebbero contraddirsi, perciò lascia vuoti due campi.
Che cos’è la ruota della legge di Ohm?
È un cerchio diviso in quattro spicchi per V, I, R e P, ognuno con le tre formule che danno quella grandezza: dodici formule in tutto. La tabella sotto il risultato è la stessa ruota con i numeri del tuo circuito.
Ultimo aggiornamento: 19 ottobre 2026