Come si usa
Inserisci la RAL, la cifra lorda annua che trovi nel contratto o nella lettera di assunzione, e scegli su quante mensilità è pagata: quasi tutti i contratti collettivi prevedono la tredicesima a dicembre, alcuni (per esempio commercio e turismo) anche la quattordicesima d’estate. Le tre percentuali sono già impostate su valori tipici; se la tua busta paga o la tua regione hanno aliquote diverse, cambiale. Il primo risultato è il netto di un mese normale, sotto trovi tutti i passaggi.
Dalla RAL al netto: i passaggi
- Contributi INPS a carico del lavoratore: 9,19% per la maggior parte dei dipendenti privati, più l’1% sulla parte di retribuzione che supera 56.224 € (soglia 2026).
- Reddito imponibile = RAL − contributi.
- IRPEF lorda, calcolata a scaglioni (tabella sotto).
- Detrazione per lavoro dipendente (art. 13 del TUIR): 1.955 € fino a 15.000 € di reddito, poi decrescente fino a zero a 50.000 €, con 65 € in più tra 25.000 e 35.000 €.
- Taglio del cuneo fiscale: tra 20.000 e 32.000 € un’ulteriore detrazione di 1.000 €, che scende fino a zero a 40.000 €.
- Somma esente e trattamento integrativo: fino a 20.000 € il taglio del cuneo è una somma in più in busta paga, non tassata; fino a 15.000 € si aggiunge il trattamento integrativo di 100 € al mese (1.200 € l’anno), che spetta quando l’imposta lorda supera la detrazione diminuita di 75 €: in pratica sopra circa 8.174 € di reddito.
- Addizionali regionale e comunale, sul reddito imponibile, dovute solo se è dovuta l’IRPEF.
Scaglioni IRPEF 2026
| Reddito imponibile | Aliquota |
|---|---|
| fino a 28.000 € | 23% |
| da 28.000 a 50.000 € | 33% |
| oltre 50.000 € | 43% |
La legge di bilancio 2026 (legge n. 199/2025) ha abbassato la seconda aliquota dal 35% al 33%. Ogni aliquota si applica solo alla parte di reddito che cade nel suo scaglione: chi guadagna 30.000 € di imponibile paga il 23% sui primi 28.000 € e il 33% solo sugli ultimi 2.000 €.
Il taglio del cuneo fiscale
| Reddito | Cosa spetta |
|---|---|
| fino a 8.500 € | somma esente pari al 7,1% del reddito di lavoro |
| da 8.500 a 15.000 € | somma esente del 5,3% |
| da 15.000 a 20.000 € | somma esente del 4,8% |
| da 20.000 a 32.000 € | ulteriore detrazione di 1.000 € |
| da 32.000 a 40.000 € | detrazione decrescente: 1.000 € × (40.000 − reddito) ÷ 8.000 |
Sono le misure introdotte dalla legge di bilancio 2025 (legge n. 207/2024), come le riepiloga l’INPS per la Certificazione Unica. Il datore di lavoro le applica in automatico in busta paga.
Stipendio netto per RAL
| RAL | Netto annuo | Netto mensile (13) | Netto mensile (14) |
|---|---|---|---|
| 15.000 € | 14.021 € | 1.079 € | 1.001 € |
| 20.000 € | 17.208 € | 1.324 € | 1.229 € |
| 25.000 € | 20.301 € | 1.562 € | 1.450 € |
| 30.000 € | 23.332 € | 1.795 € | 1.667 € |
| 35.000 € | 25.937 € | 1.995 € | 1.853 € |
| 40.000 € | 27.865 € | 2.143 € | 1.990 € |
| 50.000 € | 32.472 € | 2.498 € | 2.319 € |
| 60.000 € | 37.458 € | 2.881 € | 2.676 € |
| 80.000 € | 47.242 € | 3.634 € | 3.374 € |
| 100.000 € | 57.026 € | 4.387 € | 4.073 € |
Calcolato con contributi INPS al 9,19%, addizionale regionale 1,73% e comunale 0,8%, un anno intero di lavoro e nessun familiare a carico.
Esempio: RAL di 30.000 euro
I contributi INPS sono il 9,19% di 30.000 € = 2.757 €, quindi l’imponibile è 27.243 €, tutto nel primo scaglione: IRPEF lorda 23% = 6.265,89 €. La detrazione per lavoro dipendente vale 1.910 + 1.190 × (28.000 − 27.243) ÷ 13.000 + 65 = 2.044,29 €, a cui si aggiunge l’ulteriore detrazione di 1.000 €: IRPEF netta 3.221,60 €. Con le addizionali predefinite (1,73% + 0,8% = 689,25 €) il netto annuo è 23.332,16 €: 1.794,78 € al mese su 13 mensilità, 1.666,58 € su 14, 1.944,35 € su 12.
Perché la busta paga può essere diversa
- Tredicesima e conguaglio: la tredicesima è tassata senza detrazioni e a dicembre (o alla fine del rapporto) il datore di lavoro fa il conguaglio dell’anno. Il totale annuo coincide, i singoli mesi no.
- Addizionali: quelle di un anno vengono trattenute a rate nell’anno successivo; molte regioni e molti comuni usano aliquote a scaglioni o soglie di esenzione.
- Familiari a carico: le detrazioni per il coniuge e per i figli dai 21 anni in su non sono incluse; per i figli più piccoli c’è l’assegno unico, pagato dall’INPS a parte.
- Anno incompleto: se lavori solo per una parte dell’anno, le detrazioni si riducono in proporzione ai giorni del rapporto di lavoro (con il part-time per tutto l’anno restano intere).
- Voci particolari: straordinari, premi di produttività con imposta sostitutiva, fringe benefit e regimi agevolati (come quello per i lavoratori che rientrano in Italia) seguono regole proprie.
Il risultato è una stima: per la cifra esatta del tuo contratto rivolgiti all’ufficio del personale o a un consulente del lavoro. Per capire quanto vale un’ora del tuo lavoro usa il calcolo della paga oraria, per pianificare le spese il budget mensile.
Domande frequenti
Quanto prendo netto con una RAL di 30.000 euro?
Nel 2026 circa 23.300 € l’anno, cioè circa 1.795 € al mese su 13 mensilità (1.945 € su 12), con addizionali dell’1,73% e dello 0,8%. Con addizionali più basse il netto sale di qualche decina di euro al mese.
Cosa cambia nello stipendio netto nel 2026?
La seconda aliquota IRPEF scende dal 35% al 33% per la parte di reddito tra 28.000 e 50.000 €: il risparmio massimo è di 440 € l’anno. Restano il taglio del cuneo fiscale e la detrazione per lavoro dipendente del 2025.
Che differenza c’è tra RAL e stipendio netto?
La RAL è il lordo annuo del contratto. Il netto è quello che ricevi dopo i contributi INPS, l’IRPEF (al netto delle detrazioni) e le addizionali, più l’eventuale somma esente del taglio del cuneo.
Perché a dicembre il netto è diverso?
A dicembre arriva la tredicesima, tassata senza detrazioni, e il datore di lavoro fa il conguaglio fiscale dell’anno: il netto del mese può essere più alto o più basso del solito.
Il calcolo è ufficiale?
No: applica le regole 2026 a un caso standard e serve come stima. Per il tuo caso conta la busta paga elaborata dal datore di lavoro o dal consulente del lavoro.
Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026