Come si usa il generatore di parole casuali
- Quante parole: da 1 a 100. Una parola basta per un turno di mimo o di disegno; una lista lunga serve per un brainstorming o per preparare i bigliettini da pescare.
- Tipo di parola: tutte, oppure solo nomi, verbi o aggettivi. Cose da disegnare tiene solo i nomi concreti che si possono schizzare su un foglio (oggetti, animali, piante, cibi, parti del corpo, mezzi di trasporto, edifici), come chitarra, bicicletta, castello.
- Quanto comuni: «Le più comuni» sono 554 parole che conosce qualsiasi bambino della primaria; «Comuni» (la scelta predefinita) ne aggiunge 701 della vita di tutti i giorni; «Anche meno comuni» arriva a 1851, con un lessico più ricco ma sempre noto. In pratica: parole facili al primo livello, parole più difficili al terzo.
- Sillabe, lettera iniziale e finale, lunghezza: filtri facoltativi. «Inizia con e» dà le parole con la e; «Finisce con are» dà i verbi della prima coniugazione; «Finisce con ore» dà parole in rima.
Premi Genera parole: ogni volta parte un’estrazione nuova. Le parole compaiono in una riga che puoi copiare con un tocco, e la tabella sotto mostra tipo, sillabe e lettere di ciascuna. La prima volta la pagina scarica la lista (meno di 20 KB); poi tutto avviene nel tuo browser e nessuna scelta viene inviata da nessuna parte.
Da dove vengono le parole
Una parola casuale è utile solo se la conoscono tutti. Per questo la pagina non pesca da un vocabolario completo, pieno di termini rari, ma da una lista che la redazione di CalcWorthy ha scritto e rivisto parola per parola per questo strumento. Non sono frequenze misurate su un corpus: è una selezione editoriale di lessico quotidiano, divisa in tre livelli secondo quanto presto si impara e quanto spesso si usa ogni parola.
- Italiano standard: niente dialetto né termini regionali, e niente parole che in qualche zona hanno un doppio senso volgare.
- Forma del dizionario: nomi al singolare e senza articolo, verbi all’infinito (anche riflessivi, come pettinarsi, utilissimi per il mimo) e aggettivi al maschile singolare. Una parola porta tutti i tipi in cui si usa spesso: dolce è nome e aggettivo, dovere è nome e verbo.
- Cose da disegnare: nomi che qualcuno può disegnare perché gli altri li indovinino. Le idee astratte (coraggio, pazienza) restano fuori da questo gruppo anche se sono nomi.
- Adatta alle famiglie: niente parolacce, insulti, parole sessuali, droghe, alcol, armi, guerra, morte o malattie, religione o politica. Si può proiettare in classe.
Come si contano le sillabe. Si seguono le regole della divisione in sillabe che si studiano a scuola. Due vocali «forti» (a, e, o) vicine formano uno iato e valgono due sillabe (pa-e-se, a-e-re-o, le-o-ne); la i o la u non accentate accanto a un’altra vocale formano un dittongo e valgono una sillaba sola (pie-de, fiu-me, uo-vo, au-to), e i trittonghi pure (a-iuo-la). La i di cia, gio, scia, glia è solo un segno grafico (ca-mi-cia, fa-mi-glia) e la u di qu e gu non fa sillaba (quan-do, guan-to). Quando la i o la u sono toniche lo iato non si vede dalla grafia, per cui queste parole sono in un elenco di eccezioni: far-ma-ci-a, pa-u-ra, zi-o, fu-ni-vi-a. Abbiamo controllato a mano oltre 500 parole con vocali vicine.
Quante parole ci sono in ogni opzione:
| Tipo di parola | Le più comuni | Comuni | Anche meno comuni |
|---|---|---|---|
| Tutti i tipi | 554 | 1255 | 1851 |
| Nomi (sostantivi) | 378 | 803 | 1076 |
| Verbi | 109 | 266 | 425 |
| Aggettivi | 81 | 206 | 375 |
| Cose da disegnare | 246 | 523 | 726 |
Una parola che è sia nome sia aggettivo conta in tutte e due le righe, per questo le righe dei tipi sommano più del totale.
Come avviene l’estrazione
Tutte le parole che passano i filtri finiscono in un unico mucchio e ognuna ha esattamente la stessa probabilità. La pagina usa il generatore casuale crittografico del browser (crypto.getRandomValues) con il campionamento per rifiuto, così nessuna parola è favorita dagli arrotondamenti, e mescola solo quanto serve (un mescolamento di Fisher–Yates parziale), così nella stessa estrazione una parola non si ripete mai. Con le impostazioni predefinite (10 parole tra le 1255 comuni) le serie possibili sono più di 1024: è praticamente impossibile riavere la stessa. Se i filtri lasciano meno parole di quante ne hai chieste, le ricevi tutte in ordine casuale e il risultato lo dice.
Idee ed esempi
Pictionary e parole da disegnare
Scegli Cose da disegnare e Le più comuni: il mucchio ha 246 parole facili da disegnare, come casa, albero, mela, sedia, pesce. Per i bambini piccoli aggiungi 2 sillabe: restano 116 parole brevi come cane, gatto, sole, luna. Per parole da disegnare difficili passa ad Anche meno comuni (726 parole, tra cui cannocchiale, clessidra, salvadanaio). Cerchi parole da disegnare con la e? Con Inizia con e ne escono 9, come elefante, elicottero, edicola.
Mimo e parole da mimare
I verbi sono perfetti da mimare. Verbi con Le più comuni dà 109 parole come nuotare, ballare, ridere, saltare, dormire; con Comuni si sale a 266 e arrivano gesti più divertenti come sbadigliare, inciampare, pettinarsi. Per un mimo difficile, al terzo livello (425 verbi) ci sono stiracchiarsi, rabbrividire, applaudire. Qualche verbo è astratto: chi mima può saltarlo e premere di nuovo il pulsante.
Intesa vincente e Reazione a catena, a casa
Per una versione casalinga dell’intesa vincente, chi suggerisce guarda la parola estratta e dà agli altri un indizio di una parola sola alla volta, finché qualcuno indovina. Funzionano bene i Nomi al livello Comuni: 803 parole come ombrello, semaforo, biglietto. Per allenarsi ai giochi di catene di parole, estrai due nomi e prova a collegarli con il minor numero di parole intermedie: da ombrello a biglietto si può passare per pioggia, treno e stazione.
Canzoni e freestyle
Estrai 5 parole e scrivi una strofa che le contenga tutte, oppure usale come spunti per un freestyle. Per le rime, il filtro Finisce con è la chiave: «ore» al livello Comuni dà 18 parole, tra cui cuore, fiore, colore, rumore. Per scrivere una storia, estrai un aggettivo (206 tra le parole comuni), un nome e un verbo e costruisci la prima frase.
Grammatica e lessico in classe
Il filtro sulla fine della parola mostra le tre coniugazioni: tra i verbi più comuni ce ne sono 61 in -are, 31 in -ere e 12 in -ire; i 29 riflessivi in -si della lista completa servono per un esercizio a parte. Per il dettato o l’ortografia, le parole di esattamente 5 lettere tra le più comuni sono 115. Per arricchire il lessico, Aggettivi con 4 o più sillabe e Anche meno comuni dà 141 parole come straordinario, misterioso, avventuroso: chiedi di spiegarle o di usarle in una frase.
Limiti
- Le parole sono solo nella forma base: niente plurali, femminili o verbi coniugati. Per questo mancano le parole che si usano quasi solo al plurale, come forbici e occhiali.
- Le parole italiane di una sillaba sono poche: in tutta la lista sono 7, tra cui blu, re, gru, quindi il filtro «1 sillaba» dà risultati scarsi.
- Il tipo di parola segue gli usi più frequenti: vicino è nome e aggettivo, mentre rosso conta solo come aggettivo, anche se «il rosso» si dice.
- Il livello di difficoltà è una scelta editoriale per un pubblico generale, non per una precisa età: prima di usare una lista con bambini piccoli, dai un’occhiata alle parole.
Domande frequenti
Sono parole italiane comuni?
Sì. Ogni parola è stata scelta a mano tra il lessico di tutti i giorni, quindi escono parole come finestra, sorriso, gentile e non curiosità da vocabolario. Per bambini e per chi studia l’italiano la scelta più sicura è «Le più comuni».
Posso avere solo nomi, verbi o aggettivi?
Sì: scegli il tipo di parola. Le parole con più usi, come dolce (nome e aggettivo), compaiono sotto ogni tipo in cui si usano spesso. «Cose da disegnare» dà nomi concreti per il Pictionary.
Va bene per i bambini?
Dalla lista sono escluse parolacce, insulti, parole sessuali, droghe, alcol, armi e parole legate alla guerra, alla morte o alle malattie. Per i più piccoli conviene usare «Le più comuni» o «Cose da disegnare».
L’estrazione è davvero casuale?
Sì. Usa il generatore casuale crittografico del browser con il campionamento per rifiuto, lo stesso metodo del nostro generatore di numeri casuali e della ruota dei nomi, e ogni parola valida ha esattamente la stessa probabilità. Nulla viene inviato a un server.
Perché «farmacia» ha 4 sillabe e «camicia» 3?
In farmacia l’accento cade sulla i (far-ma-ci-a), che quindi forma una sillaba a sé; in camicia la i serve solo a dare il suono dolce della c (ca-mi-cia). La grafia non mostra questa differenza, per questo le parole con la i o la u toniche sono state controllate una per una.
Ci sono parole casuali in inglese?
Questa pagina estrae parole italiane. Per le parole in inglese c’è la versione inglese del generatore, con una lista propria basata sulle frequenze d’uso.
Ultimo aggiornamento: 15 ottobre 2026